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FAQ

PlayDom Srl progetta e realizza impianti sportivi di ogni genere, forma e dimensione. Campi da tennis, campi da calcetto, campi da calciotto, campi di calcio a 11 e coperture geodetiche di grandi dimensioni. Qui di seguito troverai le risposte alle domande più frequenti che ci vengono poste, qualora avessi ulteriori dubbi puoi contattarci a richieste@playdom.it o al numero di telefono 0331.248944.

Campo da tennis outdoor in terra battuta senza manutenzione e utilizzabile tutto l'anno:
Che differenza c'è rispetto allo standard?  
Ha un sottofondo in massicciato (tipo stradale), uno strato di cemento/legante/pozzolana e infine uno strato di terra battuta.  

 

Mi consente davvero di utilizzarlo tutto l'anno?  
Si perchè non ghiaccia.  

 

Cosa vuol dire senza manutenzione?  
Non devo rifare il campo ad ogni primavera.  

 

Quali sono le prerogative?  
Costante umidificazione della terra battuta (meglio con impianto di irrigazione automatico) e il costante controllo/reintegro della terra battuta.  

 

Quanto mi costa?  
Il costo dipende dal grado di fornitura/servizio che la ns azienda deve dare e, quindi, anche la valutazione comparativa rispetto al campo tradizionale.  

 

   
 
 
 
Riscaldamento:
Perchè risparmiare?  
Perchè la redditività Costi/Profitti dell'investimento dipende in modo importante anche dal risparmio sui costi.  

 

Come risparmiare?  
Pensando, per esempio, di intervenire SULLA FONTE della produzione del calore che è la maggiore determinante dei costi di gestione.  

 

Spiegamelo:  
E' sicuro che i costi di gestione di una struttura di copertura dipendono in maggior parte (3/4 circa) dalla generazione del calore occorrente al riscaldamento dell'ambiente. Fino ad oggi la tecnologia delle macchine deputate a tale scopo si è mantenuta inalterata nel corso di 30 anni circa. Oggi è possibile che la tecnologia di queste macchine sia più attuale (caldaia a condensazione) ed abbinata alla modulazione del bruciatore, a differenza del mono o bistadio (1 o 2 velocità per semplificare). Tutto questo consente di utilizzare una macchina che, di per se stessa, consuma meno (20/25%) ed abbinando una corretta distribuzione/destratificazione dell'aria all'interno della struttura possiamo ulteriormente aggiungere 5/10% . Il totale approssimativo di "meno 30%" è traducibile in "meno diverse migliaia di euro a stagione" (la durata media di un investimento di questo tipo si deve considerare 15/20 anni).  

 

Quanto mi costa?  
In percentuale sull'intera opera l'aumento dei costi è assolutamente accettabile, e compensato dal risparmio dei costi di gestione in pochissimi anni, lasciando un beneficio per moltissimi degli anni di durata della struttura.  

 

   
     
Coibentazione:
Cosa significa coibentare?  
Coprire la struttura con un tipo di copertura che consenta di rientrare nei parametri che la normativa, o meglio ancora l'esigenza, richiede.  

 

E riguardo alle strutture di copertura sui campi sportivi?  
Occorre inanzitutto considerare che la membrana in PVC, così com'è oggi conosciuta, ha un valore di trasmittanza termica di circa 15 volte superiore a quanto dovrebbe essere. Le soluzioni dovrebbero essere diverse in due macro gruppi: male minore - soluzione definitiva.
Male minore:
Pressostatici = miglioramento della coibentazione perimetrale - doppia (tripla) membrana con intercapedine forzatamente aerata.
Tensostrutture = miglioramento della coibentazione perimetrale e delle perdite nella zona pareti scorrevoli - doppia membrana interna (autonoma e staccata dall'esterna)
Soluzione definitiva:
Pannellatura di copertura.
 

 

   
     
Erba sintetica:
E' vero che sono tutte uguali le erbe sintetiche?  
No assolutamente!! Si differenziano in base all'utilizzo che se ne deve fare come ad esempio per il tennis, per il calcetto, per il calcio ecc..., per l'altezza delle fibre, per lo spessore delle stesse, misurate in micron, dai punti o fili al mq, e inoltre dal tipo di intasamento che si va a realizzare: per esempio per il tennis e tennis/calcetto, l'intasamento sarà di solo sabbia silicia; per campi calcetto, calcio a 7 o calciotto e campi di calcio, rugby, saranno con un doppio intasamento di sabbia e poi di gomma di varie tipologie e in diverse quantità a secondo dell'utilizzo e dello spessore della fibra.  

 

   
     
Cemento poroso:
Il cemento poroso o MATECO si usa ancora come pavimentazione?  
No, ormai è una pavimentazione obsoleta che rovina le articolazioni oltre che le palle da gioco. Ha ormai fatto la sua storia; nata negli anni '60 in Francia dall'invenzione del Sig. Matecò e portata in Italia da tale Sig. Maggi. Era l'unica alternativa alla terra battuta e quindi chi voleva un gioco più veloce con poca manutenzione e giocabile tutto l'anno ne rimaneva soddisfatto. Oggi, le erbe sintetiche, le resine acriliche o poliuretaniche lo hanno sicuramente sostituito adeguatamente.  

 

   
     
Resine acriliche:
Le resine acriliche per il tennis si stendono sul cemento?  
Anche! Ma questo sistema si usa quasi esclusivamente in America tanto più che vengono chiamati campi in cemento. Questo sistema richiede un procedimento di aggressione chimica del cemento stesso con degli acidi che facilitino l'adesione delle resine. In Italia e in Europa si usa abitualmente stendere le resine su uno strato di asfalto (tappetino bituminoso.  

 

   
   

 


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